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Europa League, Fiorentina in semifinale: 2-0 alla Dinamo Kiev

Al Franchi gli uomini di Montella dominano e sprecano, a segno Gomez e Vargas. Espulso Lens al 40' 


LA PARTITA

L'urlo del Franchi a spazzare via la paura e ad accompagnare la Fiorentina tra le top-4 diEuropa League. La squadra di Montella ce l'ha fatta, dominando in lungo e in largo ma rischiando la beffa nel finale prima della bordata di Vargas per fare partire la festa. Al Franchi non c'è stata storia per idee e qualità e la Viola, con coraggio e sfrontatezza, non ha deluso le attese. Dopo sette anni (l'ultima volta nel 2008 contro i Rangers) Firenze può tornare a sognare in grande, raffinando magari un po' il cinismo tipico delle potenze in campo. 
Più di uno, infatti, ha temuto il peggio negli ultimi cinque minuti di partita, gli unici in cui la Dinamo Kiev di Rebrov è stata in grado di prendere le sembianze di una squadra di calcio. Non solo per colpa dell'espulsione di Lens al 40' per doppia ammonizione (la seconda per simulazione), ma soprattutto per merito dell'atteggiamento tattico imposto ai suoi da Montella: pressing altissimo, superiorità sulle fasce e ritmo incessante. Tutto perfetto, quasi fiabesco se in fase di capitolizzazione ci fosse stata un pizzico di malizia in più. Prima del vantaggio di Gomez la Fiorentina ha sprecato l'inverosimile, proseguendo nella generosità sotto porta anche nella ripresa. Dalla rete annullata al tedesco al 5' alle conclusioni sporche respinte dalla difesa ucraina su Salah, Mati Fernandez e Borja Valero fino alla traversa di Alonso da fuori area. Una maledizione spazzata via quasi casualmente dal trentatré che per superare nella speciale classifica dei bomber tedeschi Rummenigge(40 a 39) ha scelto uno tra i gol più brutti della prolifica carriera, ma tremendamente importante.
Nella ripresa la mareggiata viola non indietreggia, anzi, complice la superiorità numerica costringe i piccoli scogli in bianco a rinculare davanti alla propria porta, ammassandosi e creando una barriera che Salah, palo, Mati Fernandez e Borja Valero ancora non riescono a perforare dando così vita agli ultimi cinque minuti di passione. Neto, totalmente inoperoso fino a quel momento, si fa trovare pronto su una bella conclusione dalla distanza, mentre sono Savic e Rodriguez a ridare fiato al pubblico presente respingendo in qualche modo un'azione di Yarmolenko da mettere i brividi. Nell'ultimo giro d'orologio poi è Vargas a spezzare la maledizione infilando il 2-0 che fa esplodere il Franchi. E' semifinale, è grandi impresa.

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