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Fiorentina  Sampdoria 2-0, i viola balzano al quarto posto

FIRENZE - Sotto la pioggia incessante del Franchi è festa viola. Con un paio di montanti, in tre minuti, portati dai fantasisti di Montella, alla loro maniera, la Viola perfeziona l'operazione sorpasso, issandosi con assoluto merito al quarto posto, mettendo al tappeto e superando in graduatoria una Sampdoria troppo timida per essere vera. E' il miglior viatico per i toscani, chiamati a entrare nella fase decisiva della stagione. Martedì infatti arriva la Juventus per il ritorno di coppa Italia e c'è da confermare il risultato positivo dell'andata, allo Juventus Stadium. Il fenomeno dell'acqua alta colpisce il Franchi. Ma Fiorentina e Sampdoria, impegnate nell'assalto all'Europa, hanno i nervi distesi e riescono a rendere piacevole come una commedia musicale anche questa partita di vigilia di Pasqua. Ballano sotto la pioggia, Montella e   Mihajlovic, amici di vecchia data. L'avvio dice bene alla Samp che vede un tiro di Eto'o a colpo sicuro messo in angolo da Gonzalo a Neto, probabilmente, battuto.
Ma il pericolo scuote la Viola che prende in mano le redini del match. In fondo lo deve fare, per il sorpasso che vale il quarto posto ha un solo risultato utile: la vittoria. cerca sempre la strada del gioco, la squadra toscana, anche nell'acquitrino. L'occasione migliore di un primo tempo piacevole anche se in equilibrio instabile, arriva dal piede del solito Gonzalo che, partecipando all'assalto, riceve al limite e prova a piazzarla sotto l'incrocio opposto. Viviano, uscito brillantemente su Diamanti prima e bravissimo poi nel disinnescare un tocco in spaccata di Silvestre che rischia l'autogol, stavolta è battuto. Ma il palo lo salva. Mihajlovic è chiamato all'intervallo a scuotere i suoi da un'eccessiva prudenza. In effetti alla ripresa delle ostilità, la Samp sembra più effervescente. Ma è un  fuoco di paglia, proprio come all'inizio del primo tempo. La Fiorentina torna a imprimere il suo marchio sul match, imponendo la sua attenzione difensiva, Gonzalo e Richards in particolare sono implacabili, e il suo palleggio che pare addirittura fuori luogo visto il terreno di gioco. Invece ha ragione proprio lui, Montella. Dopo 20' di ostinata pressione fino al limite dell'area, dove la Samp fa muro con un Silvestre sopra le righe e un Viviano assai attento, quando Montella si preparata a sostituire Diamanti, proprio il pratese la sblocca a modo suo. Rientra sul destro e calcia un diagonale velenoso, sul quale Borja Valero lascia scorrere con una finta e la palla finisce precisa nell'angolino basso. E' il break della gara. Pochi istanti dopo, con la Samp lievemente sbilanciata, Gomez dà un senso alla sua partita poco appariscente servendo Salah, l'egiziano sembra uno slalomista da sci d'acqua, salta come paletti i due centrali e fissa il risultato: 2 a 0. La reazione doriana trova ancora attenta la squadra di casa, e non è così veemente neanche quando l'ospite prova ad attaccare in massa inserendo la quarta punta, cioè Bergessio. Tanto è vero  che Mihajlovic chiede al quarto uomo, con amara ironia, di rinunciare al recupero. Finisce due a zero.

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